
AMC Italia
La nuova sede come leva di cambiamento culturale
In collaborazione con Smartworking srl
Settore
Consumer / Casalinghi
Interlocutore
CFO, HR, Management
Durata
12 mesi
Approccio
Participatory design
La sfida
AMC Italia doveva trasferire sede. La domanda non era dove mettere le scrivanie, ma come usare il trasloco per cambiare davvero il modo di lavorare. L'obiettivo era trasformare un progetto di facilities in una leva di trasformazione organizzativa — senza che le persone lo vivessero come un cambiamento calato dall'alto.
Problemi principali:
- Abitudini di lavoro consolidate difficili da modificare
- Rischio di intervento puramente estetico senza impatto culturale
- Necessità di coinvolgere tutti i livelli organizzativi, non solo il vertice
- Allineamento tra spazi fisici, processi digitali e comportamenti reali
Come abbiamo lavorato
Discovery partecipata
Survey sui comportamenti reali: come le persone usano gli spazi, quanto impiegano per raggiungere l'ufficio, quali strumenti di collaborazione usano. Osservazioni comportamentali per misurare l'occupazione effettiva delle postazioni. Workshop di visioning con il board per allineare le aspettative prima di qualsiasi scelta progettuale.

Sessione di condivisione della strategia con i dipendenti
Emersione dei valori
Sessioni di design thinking con tutti i dipendenti per identificare cosa doveva caratterizzare la nuova organizzazione. Quattro valori emersi dal gruppo — Leggerezza, Comunicazione, Innovazione, Squadra — sono diventati i principi guida del progetto: ogni scelta di spazio, strumento e processo è stata verificata rispetto a questi quattro criteri.

Workshop di value assimilation: i valori emergono dal gruppo, non dall'alto
Trasformazione digitale
Parallelamente al progetto fisico: introduzione di strumenti UCC (Unified Communications and Collaboration), iniziativa paperless con digitalizzazione delle procedure interne, supporto alla trasformazione IT. La strategia digitale è stata progettata per rafforzare i nuovi comportamenti, non per sostituire quelli vecchi.

Sessione di lavoro sul piano di comunicazione interna
Nuovo spazio
Layout del nuovo ufficio progettato insieme agli architetti Raffaele Sabbadini e Rachele Storai. Sviluppo di moodboard che ha guidato palette colori e finiture. Fornitura degli arredi aggiudicata a Faram. Lo spazio fisico non è stato il punto di partenza, ma il punto di arrivo di un processo partecipativo.








Il nuovo spazio: punto di arrivo di 12 mesi di co-design partecipativo
Risultati
Quattro valori organizzativi identificati dalle persone, non dai manager
Nuovo layout ufficio progettato con processo co-creativo
Iniziativa paperless avviata con digitalizzazione procedure interne
Coinvolgimento attivo di tutti i livelli organizzativi
Riduzione della resistenza al cambiamento grazie al coinvolgimento anticipato
Nuovo spazio come punto di riferimento tangibile per la trasformazione culturale