Chi siamo

La cultura organizzativa è la promessa più importante che un'azienda fa.
Al mercato e alle sue persone.

Venturo nasce da una convinzione maturata sul campo: le organizzazioni che non rendono visibile la propria cultura si trovano prima o poi in difficoltà su due fronti. Fuori, con un brand che fatica ad attrarre le persone giuste. Dentro, con persone che faticano a riconoscersi nei valori che vivono ogni giorno.

Noi veniamo da entrambi i mondi. Sappiamo come funziona la cultura organizzativa e sappiamo come si comunica. Lavorare su entrambe le dimensioni insieme non è una scelta strategica. È l'unico modo in cui ha senso farlo.

Sinergia

Perché lavoriamo insieme

Venturo nasce dall'incontro di tre competenze che raramente dialogano.

Rosario porta la cultura dall'interno — ha vissuto le grandi organizzazioni per 10 anni in Oracle e ha metodologizzato quel vissuto in strumenti proprietari come lo Smart Working Canvas. Sa che le organizzazioni non cambiano con policy dall'alto, ma modificando consapevolmente gli artefatti quotidiani.

Massimo porta la narrazione come metodo — sa che le storie rivelano più dei numeri, e che facilitare conversazioni profonde è una competenza specifica. Le domande di Lumen non sono questionari — sono dispositivi di emersione narrativa.

Arianna porta il design come materializzazione — traduce insight culturali in artefatti visivi che comunicano e rinforzano significati profondi. Non "fa il logo dopo che la cultura è stata definita" — lavora simultaneamente su cultura e identità.

Questa combinazione ci permette di fare qualcosa che pochi altri fanno: lavorare sulla cultura come infrastruttura della promessa di brand — ciò che rende credibile o falsa ogni comunicazione esterna, ogni selezione, ogni proposta al cliente.

Team

I partner

Venturo nasce dall'incontro di tre partner con background ibridi, accomunati dalla stessa visione: rendere visibile la cultura che già esiste nelle organizzazioni.

Rosario Carnovale - Business Coach & Brand Strategist, Partner Venturo

Rosario Carnovale

Partner

Cresciuto come manager in Oracle per 10 anni, nel 2016 ha cofondato Smartworking Srl — la prima società di consulenza sul lavoro ibrido in Italia. Ha lavorato come coach e consulente su progetti di cambiamento organizzativo in Maxim Consulting e digital in Telnext (Deloitte Digital). Nel 2017 fonda Studio Miller con Massimo Benedetti.

In Venturo guida progetti di trasformazione culturale e employer branding strategico. Ha vissuto dall'interno il gap tra promessa e realtà organizzativa nelle grandi aziende, e lo ha metodologizzato in strumenti proprietari come lo Smart Working Canvas. Porta una delle esperienze più solide in Italia sul lavoro ibrido e la consapevolezza che la cultura si cambia modificando artefatti concreti — riunioni, rituali, linguaggi.

Arianna Barisan - Art Director, Partner Venturo

Arianna Barisan

Partner

Art Director con una traiettoria nel lusso: Miu Miu, Marco Bicego, Panerai — otto anni come responsabile di concept, immagine ed eventi per brand di orologeria e gioielleria internazionale. Dal 2019 lavora come consulente freelance su strategie visive, eventi e processi comunicativi.

In Venturo traduce insight culturali in artefatti visivi — non solo design ma cultura materializzata. Prima capiamo chi l'organizzazione è davvero (attraverso Lumen), poi creiamo i simboli, i colori, i linguaggi visivi che rinforzano quella identità. Porta rigore estetico e la convinzione che costruire un brand coincide con costruire una cultura interna.

Massimo Benedetti - Communication & Storytelling Specialist, Partner Venturo

Massimo Benedetti

Partner

Laureato al Politecnico di Torino, nel 2016 acquisisce la qualifica di Corporate Storytelling Specialist allo IULM. Dal 2017 è formatore presso Innovation School di Talent Garden. Cofondatore di Studio Miller, lavora da anni su strategie di contenuto e narrazione per brand come Randstad, Sambonet, Samsung, Findomestic.

In Venturo guida la metodologia Lumen e facilita i workshop dove le organizzazioni si ascoltano attraverso le proprie voci. È responsabile della dimensione narrativa — le domande di Lumen non sono questionari ma dispositivi di emersione che richiedono competenza nella facilitazione di conversazioni profonde. Trasforma quello che le organizzazioni vivono in storie che le persone riconoscono come proprie.